“Natale sul Reno”: un numero speciale di A4 per il Natale 2020

A sorpresa, come tutti i regali che si rispettino, abbiamo deciso di pubblicare anche quest’anno uno speciale numero natalizio. Questa edizione dicembrina di A4 contiene una breve novella autobiografica di Luigi Pirandello, in cui l’autore ricorda un episodio risalente al suo soggiorno universitario in Germania. La novella s’intitola “Natale sul Reno”.

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L’incipit:

«La mamma,» gridò Jenny entrando esultante nella mia camera e battendo le mani «la mamma acconsente per te!»
Mi voltai a guardarla con aria stupita dal canto del fuoco, in cui stavo da circa un’ora tutto ristretto in me dal freddo, con le mani e i piedi al caldo alito del camino, e l’anima… oh, l’anima, chi sa dir dove se ne vada in certi momenti, quasi alienata dai sensi, inerti, mentre gli occhi par che guardino e pur non vedono?

Auguriamo ai lettori buona lettura e buone feste. In attesa che quest’anno disgraziato lasci il posto a dodici mesi migliori di quelli appena trascorsi. Auguri!

Tre riviste letterarie in lingua inglese

Dice: “Perché in inglese e non in italiano? Ci sono tante belle riviste italiane!” Vero, rispondiamo noi. E in futuro segnaleremo alcune — se non tutte — delle riviste letterarie che arricchiscono il panorama italiano. Tuttavia stamattina ci siamo svegliati anglofoni, e quindi abbiamo deciso di segnalare tre riviste letterarie in inglese che seguiamo.

1 – Idler

Fondata dal giornalista Tom Hodgkinson, è un bimestrale il cui primo numero è uscito nel 1993 con il sottotitolo: “Literature for loafers” (“Letteratura per debosciati”).

Come si evince dal nome, la rivista si occupa di pigrizia in tutte le sue forme. Ogni numero ospita racconti, ma anche interviste, reportage, saggi. In realtà, come spesso succede, alla lunga la rivista è diventata un portale per un sacco di altra roba interessante: webinar, festival, merchandise ecc. Il tutto all’insegna della pigrizia (creativa).

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2 – Popshot

Nata nel 2009, il nome completo sarebbe “Popshot quarterly – The illustrated magazine of new writing”.

Popshot è una rivista letteraria pura: pubblica prevalentemente fiction, sotto forma di racconti, flash fiction e poesia. Ad arricchire il tutto, numerose illustrazioni. La rivista è abbastanza distribuita e ci si può abbonare dall’Italia senza dovere vendere un rene.

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3 – The Reader

Fondata nel 1997 da Jane Davis, The Reader “crede che la letteratura sia uno strumento che ci aiuta a sopravvivere e a vivere bene.”

Anche in questo caso, la rivista è solo uno degli aspetti di un movimento più ampio, chiamato Reading Revolution, che fa della lettura condivisa una missione di vita.

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A4 numero 22: ottobre 2020

Nel racconto protagonista del nuovo numero di A4, l’io narrante ricorda la propria vita con qualcuno che però non vediamo né sentiamo: dov’è l’interlocutore? Chi è? Lo scopriremo nel corso della storia, fino a un finale che noi per primi abbiamo trovato commovente. Il racconto s’intitola Tutti i tuoi colori e a scriverlo è stato Michele Crescenzo, che ringraziamo molto. Chi volesse può scaricarlo al link sottostante.

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L’incipit del racconto:

Jammucenne và, cha tengo sti culure fin rinto all’uocchi.

Strano pensare a queste parole proprio qui. Te le ricordi? Erano il tuo richiamo, il segnale per farmi uscire dal retro del negozio e andare a casa. Io sgattaiolavo veloce verso di te, ti facevo vedere i compiti, tu li controllavi con cura poi mi facevi suonare il “din din” della cassa e chiudevi la saracinesca del colorificio.

L’autore:

Michele Crescenzo è nato a Napoli nel ‘77 ma vive a Milano dal 2002. Collabora con il quotidiano bilingue “La voce di New York” curando la rubrica “Gotham’s Writers” sugli scrittori newyorkesi. Organizza eventi per la libreria milanese Gogol&Company. Scrive recensioni per Satisfiction e gestisce “Ti ho Rivista”, tabloid sul mondo delle riviste indipendenti italiane. Nel 2009 ha vinto il Premio Chatwin. Ha pubblicato racconti per antologie e riviste (‘tina, Pastrengo, Talking Milano, Lettura la newsletter del Corriere della Sera).

Ringraziamo ancora l’autore per il bel racconto che ci ha concesso di pubblicare. Buona lettura a chi vorrà leggerlo!

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(Chiediamo scusa per le tante pubblicità che ci dicono affollano il sito, ma non abbiamo il potere di farle sparire, né la redazione ci guadagna qualcosa.)

Numero 22 in arrivo: l’incipit

Ci siamo, è tutto pronto. Il nuovo numero di A4, il ventiduesimo, uscirà venerdì prossimo (16)! Conterrà un racconto che abbiamo amato fin dalla prima lettura. Per adesso non diremo molto, ma siamo lieti di condividere con i lettori di A4 l’incipit.

Per scaricare il numero nuovo, leggere il resto del racconto e scoprire chi è l’autore tocca avere un po’ di pazienza: venerdì pubblicheremo tutto, promesso.

‘tina (e nuovo numero)

Qui ad A4 nutriamo il massimo rispetto per le riviste fai-da-te. Per questo ci sentiamo in dovere di segnalare l’ultimo numero di una rivista letteraria che amiamo, forse la santa patrona di tutte le riviste letterarie italiane esistenti al momento: «’tina».

Fondata e curata dallo scrittore Matteo B. Bianchi (che abbiamo avuto l’onore di ospitare su A4 n. 10), «’tina» è una rivista che esce a intervalli irregolari sia su pdf che su carta. Uno degli aspetti che più amiamo della rivista — a parte i contenuti sempre interessanti e scelti con cura — è che la versione cartacea ha visto assumere negli anni le forme più disparate: «’tina» è uscita in versione cartina turistica, istruzioni Ikea, libro in miniatura, formato quotidiano ecc. ecc. (qui trovate tutti i numeri).

Tuttavia ad A4 non potevamo non prediligere l’ultimo numero, il trentacinquesimo, e per ovvi motivi: è il primo numero che il lettore può stamparsi in proprio e graffettare, come si faceva una volta con le fanzine. E delle fanzine il numero in questione ha pure la grafica (curata da Sergio Tanara), con i testi che sembrano battuti a macchina e le immagini ritagliate e incollate a mano. Come spiega lo stesso Matto B. Bianchi sul sito della rivista:

Questo speciale numero 35 è un inno alla filosofia del DIY, il Do it yourself che ha permesso a questa stessa rivistina di esordire un quarto di secolo fa.
‘tina è nata in forma di semplici fogli fotocopiati e graffettati, quindi questa uscita può essere letta come un vero e proprio ritorno alle origini, anche se con una variante del tutto contemporanea: viene diffusa per via digitale e sta al lettore stamparsela e costruirsela.
Una forma di fai-da-te coercitiva: se vuoi il nuovo ‘tina, sei obbligato a diventarne artefice.
La grafica rievoca proprio lo stile delle fanzine musicali degli anni ’70 e ’80, dove i testi erano battuti a macchina, i titoli spesso scritti a mano, le immagini rubate dalle riviste ufficiali, decontestualizzate e fotocopiate. Quando essere creativi significava arrangiarsi con quello che c’era. (La cura ancora una volta Sergio Tanara che, da ex-musicista della new wave italiana, conosce perfettamente quella estetica).

Insomma, invitiamo i lettori di A4 a fare come noi: scaricate il pdf della rivista, stampatelo e graffettatelo. Poi leggetelo. Non ve ne pentirete.

Infine, ne approfittiamo per annunciare che a ottobre usciremo con un nuovo, bellissimo numero contenente un racconto che ci ha deliziato. Continuate a seguirci per maggiori dettagli!

Novità in libreria


Facciamo i complimenti al nostro fondatore, direttore, grafico, correttore di bozze, magazziniere ecc. ecc. ecc. Stefano Amato per il suo nuovo romanzo appena uscito. S’intitola Stupidistan, e chi volesse saperne di più trova tutte le informazioni utili a questo link.

Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono sicuri di sé mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.

Betrand Russell, Il trionfo della stupidità

Intervista a Domenico Santoro

Domenico Santoro, l’autore del racconto contenuto nell’ultimo numero, si è gentilmente prestato alla tradizionale intervista di A4. Lo ringraziamo, sia per il bel racconto – che invitiamo a rileggere – sia per le risposte.

A4: Il racconto che hai pubblicato su A4 descrive una situazione in cui in molti si sono ritrovati in vita loro, chiusi in uno spazio con un genitore che cerca di fare conversazione. Perché hai scelto di raccontare proprio quel momento? Ti ci sei mai ritrovato tu?

Domenico Santoro: Come dici tu, una situazione del genere capita a molti. Spesso genitori e figli hanno difficoltà nello stabilire un’autentica relazione comunicativa. In tanti miei racconti affronto il problema della mancanza di comprensione fra le persone. Con “In autostrada” passiamo da una situazione di separazione emotiva a una relazione empatica. Direi che sarebbe bello se ciò accadesse più spesso anche nelle nostre vite…

A4: Ci racconti come ti sei avvicinato alla scrittura e alla lettura?

DS: Ho una risposta molto precisa a questa domanda. Quando avevo undici anni, mio cugino mi prestò David Copperfield di Charles Dickens. Lo lessi da cima a fondo e, quando lo finii, avevo deciso che volevo fare lo scrittore. Da allora non ho mai cambiato idea.

A4: Cosa ti aspetti dal futuro, letterariamente parlando? Hai scritto o scriverai mai un romanzo?

DS: Per ora sto pubblicando racconti su varie riviste, come A4, per comprendere a che livello sono giunto. Ho tanto nel cassetto, romanzi e racconti di vario genere, e, a dire il vero, scrivo di continuo. Certamente spero in futuro di pubblicare romanzi.

A4: Consigliaci quattro cose, per favore: un libro, un film, un disco, e il tuo scorcio preferito della città dove vivi.

DS: Allora, per il libro direi Le lettere di Berlicche (The Screwtape Letters) di C.S. Lewis. Come album Perils from the Sea di Kozelek e LaValle. Il mio film preferito è Sentieri selvaggi di John Ford. Il mio scorcio favorito di Ostuni, la città in cui vivo, è il panorama di ulivi e mare che si vede lungo Corso Vittorio Emanuele II.

Grazie ancora, Domenico. Per chi volesse leggere il suo racconto, “In autostrada”, può scaricare il numero 21, che lo contiene, qui.

A4 n. 21 (agosto 2020)

Un padre e un figlio in macchina, in autostrada, per le vacanze (d’agosto?). È questa la premessa del racconto ospitato nel nuovo numero di A4, il ventunesimo. S’intitola “In autostrada” e a scriverlo e proporcelo è stato Domenico Santoro, un autore finora inedito che siamo orgogliosi di iniziare alla pubblicazione.

Come sempre, per leggere il racconto basta scaricare il nuovo, croccante numero di A4 al link sottostante.

Scarica A4 numero 21 – agosto 2020

L’incipit del racconto:

Genitori separati, vacanze separate. Mia madre si era presa mia sorella, mentre io andavo con papà. Giusto così, maschi con i maschi e femmine con femmine. In quel modo, suppongo, avremmo potuto parlare di calcio e di tutti quegli altri argomenti prettamente maschili, a partire dalle donne.

L’autore: Domenico Santoro è nato nel 1986 a Ostuni, in Puglia, dove risiede. Laureato in Scienze politiche a Pavia e in Filosofia a Bari, scrive narrativa per adulti e per ragazzi e poesia. Non ha mai pubblicato finora.

Ringraziamo Domenico per il bel racconto e auguriamo ai nostri lettori una buona lettura e buone ferie (per chi ci va).

Scarica A4 numero 21 – agosto 2020

Nuovo numero in arrivo fra tre giorni

Lo sappiamo, lo sappiamo: avevamo scritto che il nuovo numero sarebbe uscito entro la fine di luglio. E invece abbiamo deciso di spostare la data di qualche giorno, sia per cause di forza maggiore, sia perché ci siamo accorti che il tema del racconto protagonista si sposa meglio col mese più caldo e vacanziero dell’anno.

Il nuovo numero (il ventunesimo) uscirà quindi il 3 agosto.

In che senso “il tema del racconto si sposa di più col mese ecc. ecc.”? E chi è l’autore? Come s’intitola il racconto?

A queste e altre domande troverete risposta fra pochissimi giorni. Un po’ di pazienza. Manca poco al 3 agosto.

Un aggiornamento di fine giugno: podcast

Nonostante l’ingresso ufficiale nella calda estate, A4 non si ferma, anzi: a luglio usciremo con un nuovo numero. Per ora non possiamo aggiungere altro, perché in redazione stiamo ancora leggendo e rileggendo i racconti che ci sono arrivati negli ultimi mesi e dobbiamo ancora raggiungere l’unanimità.

Nell’attesa, i lettori potrebbero ascoltare la puntata numero 21 del geniale, gradevolissimo podcast “Copertina“, condotto dal vecchio amico di A4 (suo è il racconto del numero 10) Matteo B. Bianchi.

Perché consigliamo proprio quell’episodio, andato in onda durante il recente lockdown? Perché fra gli ospiti figura il nostro Stefano Amato, che oltre a consigliare un paio di libri ha anche parlato diffusamente di A4.

Puoi ascoltare la puntata su Apple podcast, Spotify, Google podcast, oppure direttamente sulla pagina di Storielibere dedicato a “Copertina”, cliccando qui.

Buon ascolto!