Novità in libreria


Facciamo i complimenti al nostro fondatore, direttore, grafico, correttore di bozze, magazziniere ecc. ecc. ecc. Stefano Amato per il suo nuovo romanzo appena uscito. S’intitola Stupidistan, e chi volesse saperne di più trova tutte le informazioni utili a questo link.

Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono sicuri di sé mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.

Betrand Russell, Il trionfo della stupidità

Intervista a Domenico Santoro

Domenico Santoro, l’autore del racconto contenuto nell’ultimo numero, si è gentilmente prestato alla tradizionale intervista di A4. Lo ringraziamo, sia per il bel racconto – che invitiamo a rileggere – sia per le risposte.

A4: Il racconto che hai pubblicato su A4 descrive una situazione in cui in molti si sono ritrovati in vita loro, chiusi in uno spazio con un genitore che cerca di fare conversazione. Perché hai scelto di raccontare proprio quel momento? Ti ci sei mai ritrovato tu?

Domenico Santoro: Come dici tu, una situazione del genere capita a molti. Spesso genitori e figli hanno difficoltà nello stabilire un’autentica relazione comunicativa. In tanti miei racconti affronto il problema della mancanza di comprensione fra le persone. Con “In autostrada” passiamo da una situazione di separazione emotiva a una relazione empatica. Direi che sarebbe bello se ciò accadesse più spesso anche nelle nostre vite…

A4: Ci racconti come ti sei avvicinato alla scrittura e alla lettura?

DS: Ho una risposta molto precisa a questa domanda. Quando avevo undici anni, mio cugino mi prestò David Copperfield di Charles Dickens. Lo lessi da cima a fondo e, quando lo finii, avevo deciso che volevo fare lo scrittore. Da allora non ho mai cambiato idea.

A4: Cosa ti aspetti dal futuro, letterariamente parlando? Hai scritto o scriverai mai un romanzo?

DS: Per ora sto pubblicando racconti su varie riviste, come A4, per comprendere a che livello sono giunto. Ho tanto nel cassetto, romanzi e racconti di vario genere, e, a dire il vero, scrivo di continuo. Certamente spero in futuro di pubblicare romanzi.

A4: Consigliaci quattro cose, per favore: un libro, un film, un disco, e il tuo scorcio preferito della città dove vivi.

DS: Allora, per il libro direi Le lettere di Berlicche (The Screwtape Letters) di C.S. Lewis. Come album Perils from the Sea di Kozelek e LaValle. Il mio film preferito è Sentieri selvaggi di John Ford. Il mio scorcio favorito di Ostuni, la città in cui vivo, è il panorama di ulivi e mare che si vede lungo Corso Vittorio Emanuele II.

Grazie ancora, Domenico. Per chi volesse leggere il suo racconto, “In autostrada”, può scaricare il numero 21, che lo contiene, qui.

A4 n. 21 (agosto 2020)

Un padre e un figlio in macchina, in autostrada, per le vacanze (d’agosto?). È questa la premessa del racconto ospitato nel nuovo numero di A4, il ventunesimo. S’intitola “In autostrada” e a scriverlo e proporcelo è stato Domenico Santoro, un autore finora inedito che siamo orgogliosi di iniziare alla pubblicazione.

Come sempre, per leggere il racconto basta scaricare il nuovo, croccante numero di A4 al link sottostante.

Scarica A4 numero 21 – agosto 2020

L’incipit del racconto:

Genitori separati, vacanze separate. Mia madre si era presa mia sorella, mentre io andavo con papà. Giusto così, maschi con i maschi e femmine con femmine. In quel modo, suppongo, avremmo potuto parlare di calcio e di tutti quegli altri argomenti prettamente maschili, a partire dalle donne.

L’autore: Domenico Santoro è nato nel 1986 a Ostuni, in Puglia, dove risiede. Laureato in Scienze politiche a Pavia e in Filosofia a Bari, scrive narrativa per adulti e per ragazzi e poesia. Non ha mai pubblicato finora.

Ringraziamo Domenico per il bel racconto e auguriamo ai nostri lettori una buona lettura e buone ferie (per chi ci va).

Scarica A4 numero 21 – agosto 2020

Nuovo numero in arrivo fra tre giorni

Lo sappiamo, lo sappiamo: avevamo scritto che il nuovo numero sarebbe uscito entro la fine di luglio. E invece abbiamo deciso di spostare la data di qualche giorno, sia per cause di forza maggiore, sia perché ci siamo accorti che il tema del racconto protagonista si sposa meglio col mese più caldo e vacanziero dell’anno.

Il nuovo numero (il ventunesimo) uscirà quindi il 3 agosto.

In che senso “il tema del racconto si sposa di più col mese ecc. ecc.”? E chi è l’autore? Come s’intitola il racconto?

A queste e altre domande troverete risposta fra pochissimi giorni. Un po’ di pazienza. Manca poco al 3 agosto.

Un aggiornamento di fine giugno: podcast

Nonostante l’ingresso ufficiale nella calda estate, A4 non si ferma, anzi: a luglio usciremo con un nuovo numero. Per ora non possiamo aggiungere altro, perché in redazione stiamo ancora leggendo e rileggendo i racconti che ci sono arrivati negli ultimi mesi e dobbiamo ancora raggiungere l’unanimità.

Nell’attesa, i lettori potrebbero ascoltare la puntata numero 21 del geniale, gradevolissimo podcast “Copertina“, condotto dal vecchio amico di A4 (suo è il racconto del numero 10) Matteo B. Bianchi.

Perché consigliamo proprio quell’episodio, andato in onda durante il recente lockdown? Perché fra gli ospiti figura il nostro Stefano Amato, che oltre a consigliare un paio di libri ha anche parlato diffusamente di A4.

Puoi ascoltare la puntata su Apple podcast, Spotify, Google podcast, oppure direttamente sulla pagina di Storielibere dedicato a “Copertina”, cliccando qui.

Buon ascolto!

Veronica Galletta ha vinto il Premio Campiello Opera Prima

È con grande gioia, e anche un po’ di orgoglio, che segnaliamo la vittoria del Premio Campiello Opera Prima da parte di un’autrice di A4.

Stiamo parlando di Veronica Galletta, che ha vinto il premio con il suo romanzo d’esordio, Le isole di Norman.

Il romanzo di Veronica, pubblicato da Italo Svevo editore.

Nel 2016, Veronica ha pubblicato un racconto su A4: si intitolava “Ciliegie“, è uscito sul numero 3 e si può leggere qui.

Ancora complimenti vivissimi alla nostra autrice.

Intervista a Emiliano Colomasi

Abbiamo intervistato l’autore dell’ultimo numero di A4, Emiliano Colomasi, che ringraziamo per la disponibilità.

A4: Nel tuo racconto, “Turnée”, descrivi la vita on the road dei Mersenne, la tua band. Da un po’ non suonate più, ma ti torna mai voglia di riformare il gruppo, tornare a suonare eccetera? O lo consideri ormai un capitolo chiuso?

Emiliano Colomasi: Capitolo chiuso. Non ci sarebbero i presupposti, credo fermamente che un trio indie rock, a meno che non sia famoso nel mondo, non abbia motivo di esistere quando i suoi componenti hanno raggiunto i trent’anni di età, che è il limite entro il quale si può ancora pensare di essere giovani, indistruttibili e speranzosi, dopo, comincia a diventare faticoso. Affrontarlo adesso, a quaranta e passa, sarebbe una follia. È una questione di dignità, quindi ok alla reunion per il matrimonio del bassista (che poi ero io), ok prove sommarie e set list approssimative per una festa tra amici nostalgici, ma nulla di più.

Continua a leggere “Intervista a Emiliano Colomasi”

A4 su ItaliansBookitBetter

Segnaliamo ai lettori di A4 che il nostro Stefano Amato ha risposto ad alcune belle domande di ItaliansBookitBetter riguardanti la rivista.

Per chi fosse interessato, l’intervista si trova qui.

Come nasce A4 e perché hai scelto questo nome?

Il nome e l’idea della rivista sono nati nello stesso momento. Un giorno, anni fa, non so perché ho immaginato una rivista chiamata ‘A4’ che stesse tutta in un foglio solo. Poi per anni ho giocato con l’idea, ho smanettato con la grafica e l’impaginazione, schizzato loghi, immaginato il modo in cui andasse ripiegata, ma senza esserne mai troppo convinto. Fino a quando non ho capito che, impaginato nel modo giusto e orientato in orizzontale, un foglio A4 può contenere racconti di lunghezza dignitosa. Allora ho comprato il dominio del sito, mi sono procurato il font adatto e ho preparato il primo numero, con un racconto dello scrittore mio concittadino Angelo Orlando Meloni.

Leggi l’intervista completa su ItaliansBookitBetter.

A4 n° 20 (aprile 2020): “Tournée”, di Emiliano Colomasi

Come promesso, A4 esce anche in questo periodo di restrizioni, e lo fa ospitando un giornalista/musicista (e musicologo)/autore satirico: Emiliano Colomasi. Per il nostro numero 20, Emiliano ci ha donato un breve racconto autobiografico sulla vita on the road dei Mersenne, la band indie nella quale ha suonato il basso per anni. Il racconto s’intitola Tournée e si può leggere scaricando il nuovo, fragrante numero di A4:

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Scarica A4 numero 20 / aprile 2020

L’incipit del racconto:

Mi sono svegliato per via di un rantolo preoccupante, ho avuto paura, pensavo di essere io, ma riprendendo lucidità, ho capito che proveniva dalla brandina accanto alla mia. Era Leo, forse stava soffocando. Quella notte alloggiavamo nella sala prove sopra il club dove ci eravamo esibiti, il proprietario ci aveva chiusi dentro, sarebbe venuto a svegliarci l’indomani, alle dieci. Sul soffitto, una gigantesca ventola per il riscaldamento sputava fuori aria caldissima che si mescolava all’odore pungente del sudore del metallaro – tipico di molte sale prova – e al tanfo di una moquette talmente vecchia e polverosa che anche gli acari che la abitavano avevano imparato a suonare Kill‘Em All.

L’autore:
Emiliano Colomasi è nato a Siracusa nel 1976. Musicologo e giornalista, ha suonato il basso e composto canzoni con il trio bolognese Mersenne (Urtvox Rec.). Addetto stampa in una importante agenzia di comunicazione milanese specializzata in cultura, spettacoli e tv, dal 2012 si occupa di comunicazione politica, istituzionale e aziendale. Quotidianamente scrive racconti e tanto altro sul suo blog “Archimete Pitacorico (talmente provinciale da essere universale)” (archimetepitacorico.com)

Ringraziamo ancora Emiliano per il bel racconto. Buona lettura a tutti!

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Scarica A4 numero 20 / aprile 2020

Come formattare il manoscritto di un racconto (o di un romanzo)

Alla fine in redazione abbiamo deciso di uscire comunque con un nuovo numero intorno a metà aprile. Vi terremo aggiornati. Per adesso, ci tenevamo ad affrontare una questione di non secondaria importanza.

Siccome a intervalli regolari ci viene chiesto come dovrebbe essere formattato idealmente il file word di un racconto per poterlo proporre, approfitteremo di questa pausa da quarantena per dedicargli un post. Ecco quindi alcuni consigli pratici per sistemare per bene un racconto o un romanzo prima di mandarlo a una rivista o a una casa editrice.

Attenzione, non sono consigli scolpiti nella pietra. Alcune redazioni potrebbero pretendere un sistema diverso: nel dubbio, controllate sempre nei loro siti internet se una casa editrice o una rivista richiedono un formato particolare. Se non lo richiedono, seguite le nostre indicazioni e andrete sul sicuro. Renderete il vostro manoscritto il più leggibile possibile e andrete così incontro a chi dovrà giudicare il vostro testo.

IL FONT

Times New Roman dimensione 12, per quanto banale, va benissimo, così come vanno bene Palatino e Garamond. Il massimo sarebbe Courier, perché con la sua spaziatura costante (ogni carattere occupa lo stesso spazio) è il re della leggibilità, ma capiamo che può non piacere. Da evitare assolutamente caratteri senza grazie come Arial, Helvetica o Futura, e soprattutto quelli troppo “creativi”, tipo Comic Sans. Con Times New Roman 12 siete a posto.

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