Grazie

Sette anni (quasi, sette anni) sono tanti? Sono pochi? Non lo sappiamo. Probabilmente la risposta migliore a questa domanda è l’odioso “dipende”. E nel caso di una rivista letteraria? Temiamo che non siano così tanti. Ma forse per una rivista contenuta in un foglio solo sono abbastanza, chi lo sa. Di sicuro, noi pensavamo di portarla avanti per decenni, per secoli. E invece.

Tutto questo per dire che A4 è arrivata al capolinea. Il 2022 è stato un anno faticoso, provante per la redazione. Adesso le cose vanno meglio, ma gli ultimi mesi ci hanno prosciugati di molto dell’entusiasmo necessario (anche) a gestire una rivista letteraria, per quanto piccola, per quanto online. E fare una cosa senza entusiasmo è il modo migliore per odiarla, quella cosa.

Ringraziamo tutte quelle persone che hanno pubblicato per noi, che ci hanno proposto un racconto, che ci hanno promosso e che ci hanno contattati anche solo per dire “bravi”. Ovviamente rimane tutto in archivio e consultabile. E poi chissà, magari in un futuro prossimo venturo torneremo più in forma e pieni di voglia di fare che mai (ma il dominio cambierà leggermente: aquattro.wordpress.com anziché aquattro.org).

Fino ad allora: state bene, grazie ancora, e non date mai troppo per scontato niente.

S.A.

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Riceviamo e volentieri diffondiamo

Il Laboratorio Formentini ci segnala questa sua iniziativa:

“A novembre abbiamo inaugurato, in occasione di BookCity Milano 2021, il ciclo gratuito di lezioni di scrittura creativa titolato “ScriviMi”. Il progetto è dedicato ad autrici e autori che vivono e lavorano a Milano e che raccontano scrittori, potesse e autori che hanno reso grande la metropoli nel passato. Partecipano, tra gli altri, Daria Bignardi, Helena Janeczek, Michele Serra e Giacomo Papi (il direttore del Laboratorio Formentini).

Questa è la parte del progetto che guarda a ieri; la parte che guarda al domani è invece un concorso per racconti brevi aperto alle giovani scrittrici e scrittori che raccontano la Milano di oggi. Il concorso è aperto a chiunque abbia tra i 18 e i 35 anni e che abbia un rapporto con la metropoli di Milano. La partecipazione è gratuita e non è vincolata alla partecipazione al ciclo di lezioni. I 23 racconti selezionati da una giuria composta da scrittrici, scrittori e professionisti dell’editoria verranno inclusi in una raccolta pubblicata da Mondadori e che uscirà intorno al 2023. I vincitori avranno anche un compenso in denaro.

Qui trovate più informazioni sul ciclo di lezioni (ancora in corso).

Qui trovate più informazioni sul concorso e il bando ufficiale.

Le candidature per il concorso si apriranno il primo di febbraio.”

A4 speciale Natale 2021: “La breve guerra del caporale di Santo”, di Enrico Piscitelli

È stata dura, è stata durissima scegliere il racconto natalizio di quest’anno, perché la maggior parte dei molti testi arrivati era valida. Alla fine ci siamo decisi sul bel racconto (storico?) proposto da Enrico Piscitelli. S’intitola “La breve guerra del caporale di Santo” ed è ambientato durante la Grande guerra. Non ci sono abeti addobbati, panettoni o agrifogli in questa vicenda, sebbene accada in una vigilia di Natale. Tuttavia crediamo che lo spirito natalizio traspaia eccome.

Ringraziamo Enrico per il suo contributo, ma anche tutti quelli che hanno partecipato. Grazie e grazie. Buona lettura, buon Natale e buone feste a voi e a chi ci segue.

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L’incipit:

Al caporale Antonio di Santo, di Trento e Trieste, non glien’è mai fregato nulla. Gli unici, a Poggiorsini – seicento anime arroccate sulla Murgia pugliese, tutti, o quasi, agricoltori, braccianti e manovali – gli unici a interessarsi alla questione erano Lonigro, il padrone di quasi tutte le terre, e Di Venosa, il ciabattino.

L’autore: Enrico Piscitelli è di Trani, ha passato i quaranta. Ha calcato la scena underground tra la fine degli anni Zero e l’inizio degli anni Dieci. Ha creato con Stefano Mastrolitti il blog MilanoRomaTrani, ha lavorato per diverse case editrici, ha pubblicato un romanzo, una raccolta di racconti e un saggio breve.

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Intervista a Stefano Bonazzi

Anche Stefano Bonazzi si è gentilmente prestato alle domande di A4 e per questo lo ringraziamo. Stefano è l’autore del racconto “La folla”, protagonista dell’ultimo numero della rivista. Buona lettura. (Approfittiamo dell’occasione per ricordare che c’è tempo fino al 5 dicembre per proporre il vostro racconto di Natale.)

A4: Il tuo racconto, “La folla”, ci è piaciuto molto perché restituisce in modo molto efficace lo stato d’animo di chi si ritrovi per necessità a lavorare in un centro commerciale. Sono sensazioni che hai sperimentato tu per primo? O te le ha riferite qualcuno che conosci? Oppure hai lavorato di immaginazione?

Stefano Bonazzi: Entrambe le cose. Per alcuni anni ho lavorato in contesti molto affollati e molte delle sensazioni descritte nel racconto attingono proprio da quei ricordi. Come molte (se non tutte) le cose di cui scrivo, la paura è un elemento che torna costante. Sento la necessità di indagare questo stato dell’animo perché l’ho conosciuto da vicino e per anni ha modificato e limitato la mia vita, come quella di moltissime altre persone. È un innesco sociale che può dar vita a situazioni che, messe su carta, trascendono i generi letterari e in cui le persone si riconoscono continuamente. Trovo che la scrittura, così come moltissime altre forme d’arte, sia un ottimo modo per aiutarci a condividerne le esperienze (positive e negative) ed esorcizzarne almeno in parte la sua portata.

Continua a leggere “Intervista a Stefano Bonazzi”

A4 numero 26, con un racconto di Stefano Bonazzi

S’intitola La folla il racconto contenuto nel numero di A4 che esce oggi, il ventiseiesimo. È ambientato in un centro commerciale, una di quelle moderne cattedrali capaci di trasformarsi in un incubo se sei costretto a frequentarli per lavoro, proprio come avviene nel racconto. A scriverlo è stato Stefano Bonazzi, che ringraziamo.

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L’AUTORE: Stefano Bonazzi è nato a Ferrara, dove vive e lavora. Di professione grafico pubblicitario, realizza composizioni e fotografie ispirate al mondo dell’arte surrealista. A bocca chiusa è il suo romanzo d’esordio, uscito nel 2014 e ristampato l’anno scorso per Fernandel. Nel 2017 ha pubblicato il secondo romanzo L’abbandonatrice. I racconti Forse abbiamo esagerato, Niente Coma e Chi urla più forte sono stati selezionati tra i finalisti del premio Nebbia Gialla 2015, 2016 e 2017 a cura di Paolo Roversi. È presente in numerose antologie, tra cui Gli Stonati (NEO editore). Collabora con la testata “Il Loggione Letterario”, Satisfiction e con la Passeggiata Letteraria di Specchia. Il suo sito personale è: stefanobonazzi.it.

L’INCIPIT:

La folla è una slavina. Ti rotola addosso, ti frastorna, ti fa a pezzi.
Ti senti morire.
L’aria è artificiale, filtrata, aromatizzata da ondate di essenza alla lavanda che trabocca dal negozio di saponi dietro lo stand. Quel dolciume tutto ti ricorda, tranne un mazzo di fiori selvatici.

Scarica A4 n. 26 – Novembre 2021

Ringraziamo ancora l’autore per il bel racconto e auguriamo a tutti una buona lettura.

Ci mandi un racconto di Natale?

Mentre fervono i preparativi per il nuovo numero, che uscirà nella seconda metà di novembre, qui ad A4 ci prepariamo già al Natale. Ci piacerebbe infatti pubblicare un racconto a tema entro il 24 dicembre. Ci aiuti? Siamo alla ricerca di un racconto della lunghezza giusta (fra 1500 e 2000 parole).

Ok, ma cosa significa di preciso “racconto natalizio”? Non lo sappiamo bene nemmeno noi, ma ne riconosciamo uno quando lo leggiamo (consigliamo di prendere spunto, comunque, dal racconto natalizio per antonomasia: Canto di Natale di Dickens). Forse è importante il periodo dell’anno in cui è ambientato? Forse è altrettanto importante lo spirito? Devono esserci per forza un albero di Natale, un presepe o un panettone? E almeno un Babbo Natale è necessario ci sia? Non ne abbiamo idea; vi lasciamo carta bianca. Ecco però alcuni parametri:

  • Il racconto può essere spedito entro e non oltre la mezzanotte del 15 dicembre, in modo da essere pronto per il 24.
  • Ripetiamo la lunghezza: fra 1500 e 2000 parole (parole, non battute). È una questione di spazio. Jonathan Franzen potrebbe mandarci un capolavoro, ma se fosse lungo cinquecento parole o quattromila, lo cestineremmo senza indugio.
  • Nell’oggetto della email (spedita come al solito a stef.amato presso gmail) fateci capire che state partecipando a questa cosa. Scrivete “Racconto natalizio per A4” o qualcosa del genere.
  • Come sempre, meglio mandare il file in formato .rtf e nominarlo Cognome-autore_Titolo-del-racconto.rtf. In prima pagina, oltre al titolo, riportate i vostri dati – almeno nome e email – come si evince dalla piccola guida alla formattazione di un manoscritto che abbiamo pubblicato qualche tempo fa.

È tutto. Il racconto che ci piacerà di più uscirà come speciale numero natalizio il 24 dicembre o giù di lì. In bocca al lupo a chi parteciperà.

Intervista ad Alberto Lucchini

Ringraziamo Alberto Lucchini, autore di PMI, il racconto contenuto nell’ultimo numero di A4, per essersi prestato alla ormai consueta intervista post pubblicazione. (Per scaricare A4 numero 25, clicca pure qui.)

A4: Leggendo la tua nota biografica una domanda è sorta spontanea, anzi due: com’è lavorare con i bagni chimici? E cos’è la microincapsulazione?

Alberto Lucchini: Lavorando con i bagni chimici realizzi molto bene che, in certe situazioni di emergenza idraulica, diciamo così, è molto meglio essere nati uomini! Assicurato! La microincapsulazione sembra una roba strana ma alla fine significa in pratica proteggere dal mondo esterno un qualcosa di molto piccolo e fragile, dandogli una nuova struttura, come una corazza. A pensarci, non sarebbe male essere tutti microincapsulati!

Continua a leggere “Intervista ad Alberto Lucchini”

A4 numero 25: settembre 2021

Comincia in un modo, il racconto di questo numero, e finisce in un altro. Comincia come un racconto lavorativo, diciamo, un racconto cioè che narra le disavventure di qualcuno sul posto di lavoro; e finisce come un racconto…

No, non ve lo diremo. Per scoprire come finisce PMI, il racconto compreso in questo venticinquesimo numero di A4, dovrete leggerlo. A scriverlo è stato Alberto Lucchini, che ringraziamo per la bella proposta.

Scarica A4 n.25 – settembre 2021

L’AUTORE: Alberto Lucchini nasce nel 1983 tra le nebbie pavesi. Dopo varie esperienze come collaboratore in quotidiani locali e una laurea, decide di occuparsi di bagni chimici e successivamente di microincapsulazione. Ha pubblicato sulle riviste “Grado zero”, “Pastrengo”, “Blam”, “Il paradiso degli orchi” e “L’irrequieto”.

L’INCIPIT:

Ma io sono un poeta!
Vorrei urlare al mio capo.
Io sono uno scrittore, non posso passare le mie giornate in ‘sto ufficio ridicolo a mandare mail di presentazione sul funzionamento di lastre termografiche a cristalli liquidi!

Ringraziamo ancora l’autore e auguriamo a tutti una buona lettura.

Scarica A4 n.25 – settembre 2021

A4 sul “Libraio”. Ma anche: prossimo numero e fotoromanzo

Ringraziamo vivamente (anche perché mortalmente non ci è possibile) Il libraio – “la rivista letteraria più diffusa in Italia con oltre 200.000 abbonati, disponibile da oltre vent’anni gratuitamente in tutte le librerie italiane” – per avere menzionato anche A4 in un articolo/panoramica sulle riviste letterarie italiane. Grazie in particolare a Matilde Quarti, autrice dell’interessante articolo in questione, che si può leggere qui.

Approfittiamo di questa segnalazione per comunicare a quanti ci seguono che:

– A4 uscirà molto probabilmente con un nuovo numero più o meno a Ferragosto. Continuate a seguirci per scoprire di cosa si tratta.

– A4 vorrebbe tanto, tanto, tanto pubblicare prima o poi un fotoromanzo. Finora i nostri appelli in tal senso sono rimasti lettera morta, ma chissà che questa volta non saremo più fortunati? Tutto quello che chiediamo non è un fotoromanzo in quattordici scatti già pronto, quanto la sceneggiatura di un fotoromanzo (in quattordici scatti). Se la sceneggiatura ci piacerà, vi chiederemo di mandarci le foto, con il testo a parte; ci penseremmo poi noi a confezionare il tutto in stile A4. (Che poi, “sceneggiatura” è un termine figo per indicare un semplice testo in cui ci dite, per ognuno dei quattordici scatti, che cosa si vede e chi dice cosa). Coraggio, aspettiamo le vostre proposte a braccia aperte.

Buon luglio!