Intervista a Domenico Santoro

Domenico Santoro, l’autore del racconto contenuto nell’ultimo numero, si è gentilmente prestato alla tradizionale intervista di A4. Lo ringraziamo, sia per il bel racconto – che invitiamo a rileggere – sia per le risposte.

A4: Il racconto che hai pubblicato su A4 descrive una situazione in cui in molti si sono ritrovati in vita loro, chiusi in uno spazio con un genitore che cerca di fare conversazione. Perché hai scelto di raccontare proprio quel momento? Ti ci sei mai ritrovato tu?

Domenico Santoro: Come dici tu, una situazione del genere capita a molti. Spesso genitori e figli hanno difficoltà nello stabilire un’autentica relazione comunicativa. In tanti miei racconti affronto il problema della mancanza di comprensione fra le persone. Con “In autostrada” passiamo da una situazione di separazione emotiva a una relazione empatica. Direi che sarebbe bello se ciò accadesse più spesso anche nelle nostre vite…

A4: Ci racconti come ti sei avvicinato alla scrittura e alla lettura?

DS: Ho una risposta molto precisa a questa domanda. Quando avevo undici anni, mio cugino mi prestò David Copperfield di Charles Dickens. Lo lessi da cima a fondo e, quando lo finii, avevo deciso che volevo fare lo scrittore. Da allora non ho mai cambiato idea.

A4: Cosa ti aspetti dal futuro, letterariamente parlando? Hai scritto o scriverai mai un romanzo?

DS: Per ora sto pubblicando racconti su varie riviste, come A4, per comprendere a che livello sono giunto. Ho tanto nel cassetto, romanzi e racconti di vario genere, e, a dire il vero, scrivo di continuo. Certamente spero in futuro di pubblicare romanzi.

A4: Consigliaci quattro cose, per favore: un libro, un film, un disco, e il tuo scorcio preferito della città dove vivi.

DS: Allora, per il libro direi Le lettere di Berlicche (The Screwtape Letters) di C.S. Lewis. Come album Perils from the Sea di Kozelek e LaValle. Il mio film preferito è Sentieri selvaggi di John Ford. Il mio scorcio favorito di Ostuni, la città in cui vivo, è il panorama di ulivi e mare che si vede lungo Corso Vittorio Emanuele II.

Grazie ancora, Domenico. Per chi volesse leggere il suo racconto, “In autostrada”, può scaricare il numero 21, che lo contiene, qui.

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