Intervista a Fabio Casano

Abbiamo intervistato Fabio Casano, l’autore del primo dei due racconti apparsi sull’ultimo numero di “A4”. Ne approfittiamo per ringraziare Fabio e per l’intervista e per il racconto che ci ha gentilmente donato. – La redazione

A4: “La vecchia”, il racconto che hai pubblicato sull’ultimo numero di “A4”, lo consideriamo un esempio di umorismo nero. Sei d’accordo? Abbiamo notato che lo stile un po’ si allontana dalle altre cose tue che abbiamo letto in passato. Come mai questa volta ti sei voluto cimentare su quel genere?

Fabio Casano: In realtà nasce da una vecchia esercitazione dei tempi di quando frequentavo i laboratori di scrittura di Beatrice Agnello e Mario Valentini. Avevo solo l’incipit “nera doveva essere” e da lì mi è venuta in mente l’immagine della bara della vecchia, nera come l’inferno in cui aveva fatto precipitare i suoi parenti. Mi piace sempre cimentarmi con qualcosa di diverso dalle solite cose che scrivo, tipo gente problematica o gruppi musicali immaginari…

A4: Tu sei autore anche di due romanzi (Elogio di Kit Carson e Il ritorno dei favolosi Lucky Losers – NdR). Che cos’hai imparato dalla loro stesura? Metterai in pratica, se già non lo stai facendo, questa lezione per la scrittura di un terzo libro? In generale, come giudichi la tua esperienza di autore di due romanzi pubblicati? 

FB: La mia esperienza come autore, se devo essere sincero, ha avuto un frontale con il mondo editoriale. L’esperienza non è stata delle più felici e confesso che questo mi ha tolto un po’ di voglia di scrivere. Comunque, non avendo soldi per pagarmi un analista, continuo a farlo per scopi terapeutici. Per quanto riguarda lo stile dell’ eventuale terzo romanzo ( c’è solo un’idea) non saprei: di solito è la storia che si impone sulla stile e non il contrario…quindi vedremo come andrà a finire.

A4: Come dici nella tua nota biografica, scrivi anche recensioni musicali. Sappiamo che sei un appassionato di musica. Di solito una passione simile si eredita da qualcun altro in giovane età (un amico, un parente ecc.), difficile che sorga autonomamente. A te com’è andata? Chi ti ha fatto scoprire la musica? Quanti dischi possiedi?

FB: In famiglia nessuno in particolare. Come tutti o quasi, ho avuto l’amico che ne capiva di più e ha guidato i miei primi ascolti. Poi la curiosità è diventata qualcosa di più, anche al limite del compulsivo. Credo che tra cd e dischi al momento possiedo circa 3000 album, ma è solo una stima, non li ho mai contati né credo che mai lo farò. D’altra parte anche a libri sono messo male…

A4: A proposito, la passione per i libri e la lettura chi te l’ha trasmessa? E quella per la scrittura?

FB: Ho imparato a leggere da solo, ma i miei genitori hanno sempre assecondato questa passione. Da piccolo più che giocattoli mi regalavano libri, anche perché mio padre era amico del rappresentante della Garzanti Editore. Ho iniziato a scrivere perché ho scommesso con una persona che avrei scritto un racconto che sarebbe stato selezionato per il concorso “La notte dei Mille Racconti”. E ho vinto la scommessa. Però credo che la voglia di scrivere sia stata sempre dentro me.

A4: È il momento del gioco dei quattro: consigliaci un libro, un disco, un film, e il tuo scorcio preferito di Palermo.

FB: Libro: Una questione privata di Fenoglio. Disco: mi metti in difficoltà, ma sicuramente la lotta sarebbe tra il terzo dei Led Zeppelin e In the Court of Crimson King dei King Crimson. Film: Blow up di Antonioni. Scorcio preferito: di sicuro il tetto di un appartamento alla Vucciria in cui sono stato tanto tempo fa.

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Grazie ancora a Fabio per la disponibilità. Scarica “A4” numero 14.

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