“A4” numero 13, agosto 2018: speciale poesia

“A4” numero 13 esce oggi! A differenza degli altri numeri questo contiene soltanto poesie. Nove, per la precisione. Nove poesie a firma, in rigoroso ordine alfabetico, di: Chiara Araldi, Giuseppe Armezzani, Marco Bennici, Giuseppe D’Abramo, Alessandro Mangiameli, Antonio Merola, Maria Lucia Riccioli, Francesco Sorana, Nadio Spicuglia Franceschi.

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Questa volta gli autori erano troppi per riportare le loro biografie in calce al foglio, così abbiamo pensato di copiarle e incollarle qui a seguire. Ne approfittiamo per ringraziare tutti loro, ma anche gli autori delle poesie che non sono finite in questo numero. Grazie davvero a tutti.

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Chiara Araldi: vive nella piccola città di Mantova, dove è nata il giorno del suo onomastico nel 1983. Dice sempre di volersene andare, ma non si sa bene dove.
È un poeta, un genitore, un avvocato.
Le Edizioni La Gru hanno pubblicato a Febbraio 2018 la sua prima raccolta di poesia: Poetry Is Not Dead (diversamente dal punk. A quello occorre dire addio)

Marco Bennici, classe 1974, negli ultimi 25 anni ho scritto un po’ di tutto, articoli di giornale, canzoni e racconti. Poesie, anche quelle, o meglio tentativi di poesia. Frequento da tre anni la Scuola Carver di Livorno, una scuola di scrittura creativa di cui sono felicemente ripetente. Ho partecipato con i miei racconti a due raccolte letterarie di essa e ho collaborato alla stesura del Repertorio dei Matti della Città di Livorno a cura di Paolo Nori. A giugno sono mi sono classificato terzo con un racconto a un concorso letterario sempre organizzato dalla mia scuola. Scrivo cronache estive da un festival in Irpinia di cui Vinicio Capossela è direttore artistico.

Giuseppe D’Abramo (1988), laureato in Lettere Moderne, vive a Milano. Ha pubblicato poesie e racconti su varie riviste tra cui Gradiva, Inchiostro e Sagarana. Tiene una rubrica settimanale (Bestiario del III Millennio) sul blog letterario Il Raccoglitore.

Alessandro Mangiameli: Nasco nel 1984 a Casale Monferrato e ci resto per un bel po’. Poi mi trasferisco a Torino. Ho studiato filosofia ma faccio lo sviluppatore software. Tutto sommato mi piace fare lo sviluppatore, ma mi piaceva anche la filosofia. Da un estremo all’altro mi piacciono Pavese e Foster Wallace. Mi piace anche Cortázar, ma devo ancora capire dove si colloca tra i primi due.

Antonio Merola, classe 1994, è laureato in Lettere Moderne all’Università La Sapienza di Roma. Ha pubblicato il saggio F. Scott Fitzgerald e l’Italia (Ladolfi, 2018). È cofondatore di “YAWP: giornale di letterature e filosofie”, per il quale ha curato inoltre la raccolta poetica L’urlo barbarico (A. V., Le Mezzelane, 2017) e ne gestisce la sezione Yawp Poesia. Si occupa dei Quaderni Barbarici su Patria Letteratura, dedicati alle poesie inedite di giovani voci poetiche contemporanee e di Razzie Barbariche su Pioggia Obliqua: una rassegna dedicata alla poesia edita under 30. Sue poesie inedite sono apparse su Nazione Indiana, Atelier (cartaceo e online), Pioggia Obliqua, Poetarum Silva, Il Foglio Letterario, Argo, Nuova Ciminiera, La Tigre di Carta, Pageambiente, Euterpe, La Macchina Sognante e nel Poetico Diario (LietoColle, 2017). Collabora o ha collaborato con Altri Animali, (Racconti Edizioni), Flanerì (per cui cura la rubrica L’isolamento del romantico americano), Lavoro Culturale, Carmilla e Culturificio. Suoi racconti inediti sono apparsi su Carmilla, Argo, Cultora, Frammenti Rivista, Il Pickwick e Reader For Blind.

Maria Lucia Riccioli, nata nella città di Archimede, Santa Lucia ed Elio Vittorini, insegna Lettere nei Licei ed è stata docente di Lingua italiana e scrittura creativa del corso propedeutico al Seminario arcivescovile di Siracusa. Corista e soprano solista in vari gruppi vocali, ha composto anche testi per musica ed ha inciso cd di classici natalizi e a tema religioso. Attualmente fa parte del Coro polifonico europeo “Giuseppe De Cicco”. Scrive da sempre, in dialetto siciliano e in lingua, in versi e in prosa: aforismi, fiabe,
novelle, racconti. È stata semifinalista al II Campionato nazionale della lingua italiana condotto da Luciano Rispoli (TMC). Molti dei suoi lavori sono stati pubblicati su periodici e antologie e sul web. Oltre all’impegno culturale nell’organizzazione di conferenze, recital e incontri letterari, scrive per “La civetta di Minerva” e ha scritto su “Notabilis” e sui litblog “Letteratitudine” e “Letteratu”. Vincitrice di concorsi, tra cui quello per le migliori recensioni dei romanzi di Agatha Christie de “Il Corriere della sera”, RomaNoir e le sfide letterarie di Porsche Italia, il suo racconto “Dossier Pinocchio”, vincitore di “Carabinieri in giallo 4”, ha aperto l’omonima antologia edita ne I Gialli Mondadori, serie oro (luglio 2011). Nel 2011 ha pubblicato il suo primo romanzo, “Ferita all’ala un’allodola”, insignito del Premio “Portopalo – Più a Sud di Tunisi”, apprezzato da pubblico e critica e rappresentato in forma di monologo presso il Teatro Vecchio Mercato di Gassino Torinese (TO). Il libro è stato rieditato nel giugno 2013, è giunto finalista al Kaos Festival di Montallegro (AG) nel gennaio 2014 e ha ricevuto una segnalazione di merito dalla presidenza del Premio “Alessio Di Giovanni” a Raffadali (AG) nel settembre 2014. Nel 2014 è stata pubblicata la sua raccolta di cunti siciliani “Quannu ‘u Signuri passava p’ ’o munnu”(Algra Editore), che ha ricevuto un riconoscimento come finalista con segnalazione d’onore della sezione libri editi di poesia nell’ambito del Premio “Poesia, Prosa e Arti figurative” e premio teatrale “Angelo Musco” – Il Convivio 2016. Al Salone del Libro di Torino del maggio 2015 ha presentato la sua fiaba “La bananottera” (VerbaVolant edizioni), protagonista di concorsi letterari e progetti per le scuole.
Citazione preferita: IN OMNIBUS REQUIEM QUAESIVI ET NUSQUAM INVENI NISI IN
ANGULO CUM LIBRO.

Francesco Sorana: Cresco conoscendo la meraviglia quanto la noia tra le montagne dell’appennino marchigiano, a Visso (MC), finché non mi trasferisco a Bologna per laurearmi in triennale in Antropologia, Religioni e Civiltà, e in seguito per la laurea magistrale in Sviluppo Locale e Globale. Nel 2016, a seguito del sisma il paese natale è distrutto, la mia famiglia perde la casa ed è costretta a trasferirsi sulla costa, a Porto Potenza Picena. Leggo e scrivo da quando sono piccolo per immaginare altre realtà, o per riuscire a dire quelle che ho sulla punta delle dita. Tra le altre cose ho partecipato per qualche anno in forma anonima alle attività del MEP (Movimento per l’Emancipazione della Poesia), e ho frequentato corsi di scrittura creativa e collettiva, tra i quali il corso organizzato nel 2017 da Eks&Tra e WuMing2 che ha portato alla pubblicazione della raccolta di racconti “Dall’altra parte del mare”.

Nadia Spicuglia Franceschi: siciliana, milanese d’adozione (solo tre mesi all’anno), una laurea in lettere moderne all’università di Catania e dopo aver seguito disciplinatamente i maestri come Eugenio Barba, Roberta Carreri, José Sanchis Sinisterra, Bruce Myers, consegue il diploma artistico presso l’Istituto Nazionale del Dramma Antico, per reagire. Sul palco del Teatro Greco di Siracusa, conosce e lavora a fianco di Moni Ovadia. Autrice di testi teatrali, performer, attrice comica su La7. Produce e gira un video-racconto sul tema della madre dal titolo Sostantivo femminile che indaga sui rapporti madre e figlio coinvolgendo artisti di ogni campo. Si occupa di tematiche femminili. I personaggi che riscrive e interpreta sono salvate da una sana e particolare ironia.
Di lei dice: “ho provato ad avere un gatto ma ha pianto tutta la notte, ciò nonostante sono una bella persona”.

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