Luglio; Fotoromanzo

Passano i giorni, le settimane, i mesi, e a un certo punto ad “A4” ci accorgiamo che qui sul sito tutto tace da un po’.

Ma il silenzio di solito è sintomo che qualcosa bolle in pentola. E infatti la redazione è sempre impegnata in qualcosa. Leggiamo senza sosta i racconti che ci arrivano, per scegliere quello protagonista del numero che uscirà a luglio.

Inoltre ci tenevamo a lanciare un appello. Pensiamo che sarebbe bellissimo, meraviglioso, se un giorno “A4” ospitasse un FOTOROMANZO. Sì, esatto, una di quelle storie a fumetti con le foto al posto dei disegni, rese famose da testate quali “Grand Hotel”.

Se quindi vi venisse un’idea per un fotoromanzo, proponetecela! Non tutta però (noi di “A4” odieremmo rifiutare storie che hanno richiesto uno sbattimento non indifferente per essere realizzate). Basta mandare a stef.amato@gmail.com una singola “vignetta” — cioè foto — con tanto di fumetto, più una sinossi generale della storia. Quella che ci convincerà di più riceverà il via per essere sviluppata, in vista della pubblicazione.

Pronti a entrare nella storia creando insieme a noi il primo fotoromanzo in pdf?

Noi sì.

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(Video)Intervista a Simona Settembre

Anche l’autrice dell’ultimo numero, Simona Settembre, si è sottoposta alla ormai rituale intervista della redazione di “A4”. Ma siccome Simona ha un canale YouTube, con nostra somma gioia ha pensato di risponderci alla sua maniera: con un video.

Ecco a voi la video intervista a Simona Settembre:

Consigliamo vivamente di iscriversi a Cose Ovunque, il suo canale YouTube, davvero pieno di spunti e “inspirational”, come dicono quelli bravi.

Per chi se lo fosse perso, “A4” numero 16 si può scaricare da qui.

Simona è anche su Instagram: qui.

Ecco le domande:

1) Noi di “A4” abbiamo definito “Persone che non fanno niente (e quindi fanno qualcosa)” una graphic short story. Ti piace come definizione? Tu quale avresti usato? Come ti è venuta l’idea di raccontare proprio quel tipo di storia?

2) Nella tua storia ci sono pochissime linee di dialogo, lasciando parlare le immagini: da cosa è stata dettata questa scelta? In effetti, recentemente abbiamo scoperto che esiste tutto un genere di graphic novel senza testo chiamato, non a caso, “silent” o “wordless”. Visto che sembri trovarti a tuo agio con quel mezzo, hai mai pensato di disegnare una silent graphic novel?

3) Ti va di raccontarci come, dove, quando e perché hai cominciato a disegnare?

4) Sei piuttosto eclettica come artista. Oltre a disegnare e illustrare, giri video, componi canzoni, scrivi, fotografi e chissà cos’altro. Qual è il punto d’incontro di tutte queste attività, ammesso che ce ne sia uno?

5) Ultima, rituale domanda; consigliaci quattro cose: un’illustratrice o illustratore che secondo te dovremmo conoscere; un libro (non necessariamente illustrato); un disco o musicista; uno scorcio di Roma, la città dove vivi.

Buona visione!

Rettifica del 2 aprile

Non abbiamo mai capito se i pesci d’aprile vadano spiegati/rettificati/contraddetti.

Ad ogni modo, a quanti avessero dubbi: quello di ieri era un pesce d’aprile. A4 non cambia font. Lascia il Papyrus ai menu delle pizzerie a taglio e ai poster motivazionali da quattro soldi, e si tiene stretto il suo Miller. Almeno fino al prossimo 1 aprile.

Poi: è in arrivo l’intervista all’autrice della graphic short story dell’ultimo numero! Alla settimana prossima.

“A4” cambia font: addio caro Miller; benvenuto Papyrus

Nell’attesa di pubblicare la ormai rituale intervista all’autrice dell’ultimo numero – che speriamo ce la concederà – diffondiamo un’importante comunicazione:

È fondamentale per una rivista letteraria evolversi. Se non nei contenuti, almeno nella veste grafica. Ecco perché al sedicesimo numero abbiamo sentito il bisogno di cambiare il font con cui è fatto “A4”.

Diciamo così addio al caro vecchio Miller, che tante soddisfazioni ci ha donato, e diamo il benvenuto al nuovo font ufficiale: Papyrus.

testata papyrus

Font secondo noi ingiustamente vituperato, Papyrus è in realtà una – perdonate la licenza — figata. Fu creato nel 1982 da Chris Costello, il quale descrive così la sua creazione:

Avevo appena finito il college. Stavo studiando la Bibbia, in cerca di Dio, quando mi è venuto in mente questo font, che ricorda l’Egitto e il Medio Oriente.

Leggibile e bello a vedersi, da allora il carattere si è diffuso sempre più, fino a diventare il font di un blockbuster come Avatar.

E da oggi è anche il font di “A4”.

Speriamo che i lettori saranno entusiasti di questo cambiamento quanto lo siamo noi.

“A4” n. 16: un numero illustrato

Esce oggi il nuovo numero di “A4”, il sedicesimo, il primo dopo lo speciale natalizio.

Anche questo in un certo senso è uno speciale perché, per la seconda volta dopo il numero 9 di Emanuele Simonelli, “A4” si fa illustrato.

L’autrice di questo numero 16 è Simona Settembre e anche nel suo caso i disegni seguono lo scorrimento verticale in colonna, lo stesso dei classici racconti di “A4”. Il titolo della breve storia grafica è Persone che non fanno niente (quindi fanno qualcosa), e per venire incontro ai lettori “stampatori” si può scaricare sia a colori che in bianco e nero.

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Scarica “A4” numero 16 a colori

Scarica “A4” numero 16 in scala di grigi

 

L’autrice: Simona Settembre è nata in Uzbekistan, ha messo i primi denti in Kazakistan e imparato a leggere in Italia. Vive a Roma, dove disegna sotto lo pseudonimo di “Cose Ovunque”.

Questo è un assaggio della storia:

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Buona lettura!

Inviato su Pdf

Milano: domani

In attesa che la settimana prossima esca il nuovo, grafico numero di “A4”, la redazione informa i lettori che domani (6 marzo) il nostro Stefano Amato sarà a Milano, alle 18:00, alla libreria Feltrinelli di viale Manzoni.

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Insieme al giornalista Paolo Melissi, Stefano presenterà il suo ultimo romanzo, ma ovviamente parlerà anche di “A4”.

Se abiti più o meno in zona: presenzia!

Il nuovo numero (grafico) di “A4” è in arrivo

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Il nuovo numero di “A4” è in lavorazione! Uscirà presto, speriamo entro la prima metà di marzo. E sarà un numero “grafico“, diciamo così.

Per la seconda volta dopo il numero 9 di giugno 2017, illustrato e raccontato da Emanuele Simonelli, “A4” ospiterà un’altra storia grafica. Questa volta toccherà a un’illustratrice intrattenere i lettori di “A4”. Chi è? Di cosa si tratta?

Un altro po’ di attesa e sveleremo tutti i particolari. Per adesso accontentatevi dello “sneak peek” in alto.

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Autori di “A4” che crescono + réclame

Qui ad “A4” siamo sempre entusiasti e orgogliosi quando veniamo a sapere che i nostri autori raggiungono certi obiettivi.

In particolare, di recente hanno fatto parlare di sé Milo Busanelli, autore di Come prima, il racconto contenuto nel numero 15, e Valeria Caravella, che ha pubblicato La fine dei cannolicchi nel numero 6.

Milo Busanelli e il suo Come prima sono entrati nella lista dei migliori racconti del 2018 stilata dal sito ItaliansBookitBetter.

Arriviamo invece con colpevole ritardo nell’annunciare che Valeria Caravella nel frattempo ha pubblicato il suo primo romanzo! S’intitola Il maggiore dei beni ed è uscito per Nowhere books.

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Per concludere: qualche giorno fa il nostro Stefano Amato (da circa un mese lui stesso autore di “A4”) ha pubblicato il suo ultimo romanzo: Vedrai, Vedrai (Giunti).

Complimenti a tutti i citati.

“A4” tornerà con un nuovo numero a febbraio, tutt’al più marzo.

PS: se sei un autore di “A4” e vuoi avvertire quella distratta della redazione che anche tu sei cresciuto, scrivici! Saremo lieti di esternare il nostro orgoglio: stef.amato@gmail.com.

Buon anno da “A4”

Dopo qualche giorno dall’uscita di un nuovo numero, di solito qui ad “A4” amiamo intervistare l’autore del racconto interessato.

Ma siccome l’ultimo autore è stato il nostro Stefano Amato, ci sembrava ridondante e autocelebrativo (oltre che marzulliano) porre delle domande a noi stessi.

Oggi, quindi, preferiamo usare questo spazio per ringraziare quanti ci hanno seguito e incoraggiato anche quest’anno. Grazie a voi che ci proponete i vostri testi. Grazie a chi ha supportato il progetto tramite donazioni.

Felice 2019 da “A4”.

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(Lo speciale natalizio è ancora attualissimo, purtroppo: scaricalo cliccando qui.)

Oh oh oh: “A4” speciale Natale è online

Il numero natalizio di “A4” esce oggi. Come anticipato nei giorni scorsi si tratta di uno speciale per vari motivi.

La testata, illustrata da Simona Settembre (che ringraziamo), fa sì che la rivista opportunamente ripiegata possa fungere da bigliettino di accompagnamento per un regalo, con tanto di tag su cui scrivere il nome del fortunato ricevente.

L’autore di questo numero è il nostro Stefano Amato, cioè il fondatore di “A4”. Il suo racconto narra di un ipotetico naufragio del Ministro degli Interni (un altrettanto ipotetico Matteo) nel tratto di Mediterraneo a sud della Sicilia.
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Scarica “A4” – Natale 2018

L’incipit del racconto è questo:

Nonostante il forte vento, Matteo era affacciato sul ponte di poppa della nave pattugliatore Orione. Si godeva qualche istante di solitudine mentre l’equipaggio, i giornalisti e le guardie del corpo pranzavano sottocoperta. Gli piaceva guardare il mare gonfiarsi fino a nascondere la linea dell’orizzonte per poi riabbassarsi.
Lasciò la ringhiera e, barcollando come un ubriaco, calcò il berretto sulla fronte e chiuse fino al mento la zip del giubbotto della Marina Militare: sebbene il cielo fosse sgombro, erano pur sempre i primi di dicembre. Perfino lì, a sud della Sicilia.

L’autore, Stefano Amato, ha pubblicato alcuni libri, gli ultimi sono Davide e il mistero Qwerty (VerbaVolant, 2018) e L’inarrestabile ascesa di Turi Capodicasa (Hacca, 2018). A gennaio 2019 è in uscita per Giunti Vedrai, vedrai. Vive a Siracusa, è il fondatore di “A4”. Gli piacciono i lunedì.

Ad addobbare la testata è stata l’illustratrice Simona Settembre.

Scarica “A4” – Natale 2018

 

Buona lettura e buone feste (e buon anno nuovo) a tutti i lettori di “A4”.

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(Sei in vena di regali? Bene! “A4” accetta donazioni, anche micro, via Paypal. Per donare, clicca qui.)