Intervista a Pietro Vizpara

Abbiamo intervistato l’autore di Puntualità, il racconto protagonista di “A4” numero 11.

A4: Ciao Pietro, ci parli un po’ di te? Chi sei? Che fai?

Pietro Vizpara: Mi chiamo Pietro Vizpara, che in realtà è uno pseudonimo che mi porto dietro da così tanto tempo che non potrei scrollarmi di dosso nemmeno se volessi, e abito a La Spezia (dovrei scrivere “alla Spezia”, mi dicono, ma proprio non mi riesce), che in realtà non posso considerare la mia città visto che sono nato e cresciuto in un piccolo paese di mare vicino alle cinque terre. Per un po’ di tempo ho vissuto a Genova, dove ho studiato lingue e letterature straniere, lavorato come insegnante di italiano per stranieri e sostenuto una quantità innumerevole di colloqui fino a perdere le speranza di trovare un’occupazione stabile. Poi è capitata un’occasione di lavoro a La Spezia, mi è andata bene e così adesso sono quasi dieci anni che faccio l’impiegato nel settore della formazione. Ho sempre abitato vicino alla stazione ferroviaria e anche ora che ho una famiglia è bello qualche volta, nel fine settimana, andare in stazione e prendere il primo treno che passa. Tanto passano solo treni regionali, gira gira si resta sempre in zona.

Può bastare?

A4: Quando e come ti sei avvicinato alla scrittura? Continua a leggere “Intervista a Pietro Vizpara”

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“A4” n.11: “Puntualità”, di Pietro Vizpara

Esce oggi “A4” numero 11, il primo di questo 2018 che si prospetta il miglior anno della nostra vita (scommettiamo?).

Puoi scaricare il pdf cliccando qui.

Il racconto contenuto in questo numero s’intitola “Puntualità“, e questo è il suo incipit:

Se c’è una cosa che avevo imparato al lavoro era questa: essere puntuale. Non mi era mai riuscito prima di arrivare per tempo a un appuntamento né tanto meno a scuola o ai colloqui di lavoro, forse per questo a ventitré anni vivevo ancora in casa coi miei, portando gli stessi vestiti di quando andavo a scuola, un paio di scarpe da ginnastica scolorite e un portafoglio che ricordavo di avere sempre avuto e che profumava ancora di pelle.

L’autore si chiama Pietro Vizpara, che in chiusura di numero si racconta così:

Pietro Vizpara è nato nel 1978 a La Spezia, dove vive e lavora. Ha pubblicato racconti su «FaM», «Il Colophon», «Squadernauti», «Pastrengo». Un suo racconto, “Confessioni di una Trabant italiana”, è apparso all’interno dell’antologia I nostri ponti hanno un’anima, voi no, edito da Fazi Editore nel 2007.

Per scaricare gratis “A4” numero 11 clicca sul link sottostante:

Scarica “A4” n. 11 (gennaio 2018)

Buona lettura.

L’attesa per il numero 11 di “A4″…

è finita!

La settimana prossima (giovedì, credo) uscirà infatti il nuovo numero di “A4”, il primo di questo 2018. Il racconto protagonista s’intitola “Puntualità”, l’ha scritto un spezzino classe 1978 e comincia così:

Se c’è una cosa che avevo imparato al lavoro era questa: essere puntuale.

Per leggere il racconto per intero tocca avere un po’ di pazienza e aspettare fino a giovedì prossimo (credo).

Intervista a Matteo B. Bianchi

Abbiamo posto alcune domande a Matteo B. Bianchi, autore del racconto contenuto nell’ultimo numero di A4. Ringraziamo ancora una volta Matteo per la disponibilità. Se qualcuno si è perso il suo bel racconto, può scaricare A4 numero 10 da qui.

A4: Il racconto che hai pubblicato su “A4″ testimonia che l’arte della narrativa breve è viva e vegeta. Tu preferisci scrivere romanzi o racconti? E poi: secondo te potrebbe essere che, abituati come siamo a leggere su internet contenuti brevi, il racconto possa vivere una seconda giovinezza e venire preferito rispetto ai romanzi dai lettori? Un giorno gli scrittori si sentiranno dire dagli editori “Niente romanzi, per carità; non vendono. Vogliamo racconti!”?

Matteo B. Bianchi: No, è inutile che ci illudiamo, il racconto resterà destinato a un numero esiguo di lettori rispetto al romanzo e non credo proprio che la lettura frammentaria che comporta internet possa favorire una nuova passione per la narrazione breve, anzi temo il suo contrario. La gente si sta abituando a leggere sintesi, notizie ridotte in poche righe (in tanti ammettono di leggere solo i titoli addirittura), quindi si sta perdendo il senso dell’approfondimento. Si tratta comunque di due modi di leggere diversi.

In genere chi ama davvero i racconti è un lettore forte, uno che legge svariati libri al mese. Piacciono a un pubblico più ricercato e appassionato.
Direi che è paragonabile alla narrativa di genere. Conosco diversi lettori che dichiarano che proprio non riescono ad accostarsi al racconto come categoria: l’idea di entrare in una storia per doverne uscire poche pagine dopo per loro è quasi inaccettabile.

E poi è l’intero sistema editoriale che sostiene questo modello: pensa al caso di Paolo Cognetti, autore di racconti splendidi, che ha sfiorato la cinquina dello Strega senza mai riuscire ad entrarci e quando scrive il primo romanzo addirittura vince il premio.
Però il fatto che il racconto resti una nicchia dedicata agli appassionati in qualche modo non mi dispiace. Mi sembra che renda la cosa romantica, un piacere condiviso da una comunità di fans.

A4: Tu scrivi molto anche per la televisione e dietro le quinte devi vederne delle belle. Ti è mai venuta la tentazione di ambientare una storia — un racconto o un romanzo — nel backstage di uno studio televisivo? Continua a leggere “Intervista a Matteo B. Bianchi”

“A4” n. 10 – settembre 2017 + raccoglitore in omaggio

Esce oggi il decimo numero di “A4”! Come anticipato, contiene un racconto dello scrittore Matteo B. Bianchi, che non ringrazieremo mai abbastanza per averci prestato la sua voce.

Il suo racconto s’intitola Cose che succedono quando uno sta diventando grande.

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Per scaricare il PDF di “A4” n. 10, clicca QUI.

L’autore: Matteo B. Bianchi (1966) ha pubblicato i romanzi Generations of love (1999), Fermati tanto così (2002) ed Esperimenti di felicità provvisoria (2006) per Baldini & Castoldi e Apocalisse a domicilio (2010) per Marsilio. È fra gli autori di show televisivi quali Victor Victoria (La 7), Quelli che il calcio (Rai Due), X Factor (Sky Uno), E poi c’è Cattelan (Sky Uno). Dirige on line la sua rivista di narrativa “‘tina”. Nel 2016 Fandango ha pubblicato l’edizione ampliata del suo primo romanzo, Generations of love – Extensions e nel 2017 il nuovo romanzo Maria accanto.

L’incipit del racconto:

Il campeggio viene chiamato così per convenzione, ma non ci sono tende e non c’è alcun accampamento. Alloggiamo in una grossa baita che ospita una grande cucina con camino, un piccola camera con bagno, dove dorme il sacerdote, un grande bagno comune e una vasta camerata dove sono sistemati diversi letti a castello e dove dormiamo noi. Il gruppo è composto da una ventina di studenti di seconda e terza media. Nel ruolo un po’ esagerato di “educatori”, ci sono quattro ragazzi più maturi, tutti intorno ai 18 anni. Don Anselmo se li porta dietro per aiutarlo a tenere a bada una ciurma di preadolescenti agitati e ha usato il termine “educatori” solo nei discorsi coi nostri genitori. Al campo chiamerà “i piccoli” noi e “i grandi” loro e tutti finiamo per adeguarci a questa terminologia.

Scarica tutto il racconto cliccando QUI.

Ma non è finita: per festeggiare sia il contributo di un autore così celebre sia il raggiungimento del decimo numero, “alleghiamo” al numero odierno un raccoglitore. Così che chi ha stampato tutti i numeri di “A4” usciti finora (o avesse intenzione di farlo adesso) abbia dove metterli.

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Per scaricare il PDF del raccoglitore – da stampare, ritagliare e incollare – clicca qui.

“Raccoglitore A4 1-10”

Grazie e buona lettura!

Chi è l’autore del prossimo numero di “A4” + raccoglitore in omaggio

Possiamo finalmente rivelare chi è l’autore noto che pubblicheremo su “A4” numero 10, in uscita la settimana prossima.

Si tratta di Matteo B. Bianchi.

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Matteo B. Bianchi (1966) ha pubblicato i romanzi Generations of love (1999), Fermati tanto così (2002) ed Esperimenti di felicità provvisoria (2006) per Baldini & Castoldi e Apocalisse a domicilio (2010) per Marsilio. È fra gli autori di show televisivi quali Victor Victoria (La 7), Quelli che il calcio (Rai Due), X Factor (Sky Uno), E poi c’è Cattelan (Sky Uno). Dirige on line la sua rivista di narrativa “‘tina”. Nel 2016 Fandango ha pubblicato l’edizione ampliata del suo primo romanzo, Generations of love – Extensions e nel 2017 il nuovo romanzo Maria accanto.

Insieme al racconto di Matteo B. Bianchi – un delicato affresco di educazione sentimentale – la settimana prossima è previsto anche un omaggio per festeggiare il raggiungimento del decimo numero. Allegheremo il pdf di un raccoglitore, da ritagliare e incollare, capace di contenere i dieci numeri usciti finora.

Alla settimana prossima!

Il numero 10 di “A4” è in arrivo

Uscirà durante la prima metà di settembre.

E, siamo orgogliosi di annunciare, conterrà un racconto di uno dei più celebri e importanti scrittori italiani contemporanei.

Presto tutti i particolari. Intanto, cominciamo fin da adesso a ringraziare l’autore per il suo prezioso contributo.

PS: in concomitanza con l’uscita del decimo numero, “A4” ha in serbo una sorpresa per chi avesse stampato e collezionato tutti i numeri precedenti. Seguiranno dettagli!

“A4” ospite del Ciciri festival

Siamo lieti di segnalare che “A4” sarà ospite del Ciciri Festival, che si terrà a Palermo dal 16 al 23 luglio.
Come si legge sul programma, “A4” sarà di scena domani, 19 luglio, fra le 19:30 e le 22:30 presso il Bed and Book, in via Collegio Giusino, 15. Si parlerà, insieme agli amici dell’“Insonne”, di microeditoria, racconti e di tutto quello che ci passerà per la testa.
Accorrete in massa.

Intervista a Emanuele Simonelli

A fargliela è stato Astutito Smeriglia nel blog che i due curano insieme, In coma è meglio. Ma non è un’intervista normale. Più a suo agio con i disegni che con le parole, Emanuele ha risposto usando proprio la matita.

Emanuele Simonelli è l’autore del racconto illustrato protagonista di “A4” numero 9. Illustratore, animatore e fumettista nato a Roma ed emigrato a New York, Emanuele disegna per la rivista “Linus” e per il blog sopraccitato. Molti suoi disegni finiscono anche nel sito emanuelesi.com.

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Per leggere tutta l’intervista, clicca qui.